Petizione Ministro Bray – Lettera aperta alle associazioni

Lettera Aperta

Alla C.A.: ANICA, FIDAC, APT, ANEC, 100AUTORI, Centro Sperimentale Cinematografia, ITALIAN FILM COMMISSIONS, AFIC, AGPCI, APE, FICE, ACEC, DOC.IT, SNCCI, SAI, SNGCI, APIL, SLC-CGIL, ANAC, ART, SACT, CinecittàLuce e ASIFA

Spett.li Associazioni,

come molti di voi già sanno, il 29 aprile è stata lanciata una petizione online rivolta al ministro della Cultura Massimo Bray.

Tale iniziativa ha preso spunto dalla precedente raccolta di firme realizzata da Indicinema con il titolo “99 Parole per il Cinema italiano”, rispetto alla quale ha aggiunto altri 5 punti nella piattaforma di proposte presentate.

La proposta che invieremo al Ministro Bray e alla Direzione Cinema è consultabile al sito https://retecinemaindipendente.wordpress.com

Trattandosi di un’iniziativa di Rete, sviluppata quindi attraverso i canali multimediali, ha seguito un percorso di costante confronto con quanti hanno aderito e di continuo aggiornamento rispetto alle sue varie fasi.Abbiamo raggiunto un notevole numero di firme ottenute solo attraverso la valutazione delle proposte contenute. La scelta di svolgere questo impegno in una dimensione spersonalizzata, priva cioè di sigle o di riferimenti a specifici soggetti, appartiene a un’impostazione intellettuale e culturale che ci auguriamo possa ottenere lo spazio e la dignità che merita anche nel nostro Paese, malato di clientelismo e autoreferenzialità.

Questo non vuol dire tuttavia che la preziosa e qualificata opera delle associazioni di categoria non sia stata tenuta nella corretta considerazione e ne sono prova le adesioni di molti vostri iscritti così come questa comunicazione di aggiornamento e di condivisione.

Come testimoniato in occasione del Forum del 14 maggio, il cui invito era stato rivolto a tutti voi e al quale erano presenti alcuni vostri rappresentanti, esiste una diffusa esigenza di cooperazione e di collegialità.

Con tale spirito è stata affrontata questa iniziativa e lo spazio di confronto che viene creato da questo nuovo tipo di approccio ci consente di elaborare linee comuni e condivise da un’area più ampia e rappresentativa.

Ci auguriamo pertanto di giungere all’auspicato dialogo con le Istituzioni in un clima di reale partecipazione, di ascolto nei confronti delle realtà più deboli e di responsabilità in relazione alla condizione di emergenza del nostro cinema da parte di tutte le componenti professionali e artistiche che concorrono al rilancio del nostro settore.

Distinti saluti
Stefano Pierpaoli
ReteCinemaIndipendente

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