Il Lunedì al Filmstudio: un modello da replicare

logo18bxSi è chiusa la rassegna de “Il Lunedì al Filmstudio”, che ha proposto film e documentari “di confine” privi di un’adeguata distribuzione.
L’idea iniziale di Armando Leone e Stefano Pierpaoli rispetto all’organizzazione rapida e spontanea di questa manifestazione autogestita è stata raccolta di buon grado da una serie di registi, attori e produttori che si sono fatti anch’essi carico dell’ampliamento e del successo delle proiezioni. Circa 500 spettatori paganti che si sono ritrovati ogni lunedì, un giorno non propriamente favorevole, è un dato che certifica la riuscita degli appuntamenti al Filmstudio e che rilancia la necessità di valorizzare spazi e proposte provenienti dall’universo underground del cinema libero e non supportato.
Molti sono stati gli spunti che hanno incoraggiato gli spettatori a confrontarsi con gli autori e qualche volta perfino a incalzarli sul piano espressivo delle opere. Un dibattito sempre aperto e schietto che ha trovato nel Filmstudio il teatro più adatto e naturale nel quale esprimere il desiderio di recuperare un’atmosfera incontaminata e non omologabile per gli appassionati di cinema.

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Impossibile stabilire se si sia trattato a Roma dell’evento cinematografico più importante in questi primi sei mesi del 2014, ma non era questo l’obiettivo degli organizzatori né di quanti hanno partecipato attivamente allo sviluppo della rassegna. È innegabile tuttavia che è stata un’occasione priva di lungaggini burocratiche e di richieste di sostegno: tutto è stato deciso nel giro di 10 giorni e poi orchestrato in corso d’opera, senza patrocini, senza benedizioni e senza nessun classico strumento mediatico.
Vedere proiettati in sala i loro film e i loro documentari è stato per molti autori un motivo in più per continuare a impegnarsi nella difficile sfida della diffusione delle opere, oltre naturalmente alla soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo, comunque intermedio, di far circolare il frutto del loro lavoro. A questo proposito va sottolineato che il primo dei titoli proposti – Freddy Hotel di Massimiliano Amato – ha poi avuto una successiva programmazione in sala e sarà al Saint André des Art di Parigi tra circa un mese.

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Accanto a questo si aggiunge, sempre in relazione alla rassegna, la creazione di un gruppo di lavoro composto da cineasti romani e non, che prendendo spunto da questa iniziativa e in alcuni casi essendosi conosciuti nel corso de “Il Lunedì al Filmstudio”, sta organizzando altre rassegne e ulteriori momenti di visibilità per il cinema indipendente.
Due parole infine per il clima che si è respirato al Filmstudio. Questo luogo storico per tutti i cinefili romani ha nuovamente confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la sua vocazione di spazio libero e plurale in un momento in cui il messaggio cinematografico rischia di perdere definitivamente il suo ruolo di connettore sociale e culturale attivo nel territorio.
È stata forse questa la principale scommessa vinta dagli ideatori e da tutte le persone che sono intervenute alle proiezioni del lunedì. Quella cioè di riappropriarsi di quella dimensione intima e sincera che rende la partecipazione a una serata di cinema qualcosa di più del semplice atto di presenza. Tutti gli spettatori che sono entrati al Filmstudio hanno percepito chiaramente che alla base della proposta c’era un’idea di attivazione e di protagonismo all’interno di una nuova prospettiva culturale, quella prospettiva di cui tanto si sente il bisogno a Roma e in tutta Italia. Senza ribellioni, senza retorica e senza individualismi ma all’insegna della cooperazione e della vicinanza con le donne e gli uomini che non vogliono essere utenti passivi e inermi rispetto all’offerta culturale del futuro.
Proprio sullo sguardo rivolto al pubblico del futuro si è svolta infatti l’ultima serata, dedicata ai laboratori nelle scuole realizzati da Educinema-Cinema di Migrazione e non poteva esserci un epilogo migliore per l’atto di amore per il cinema e per la città che è andato in scena al Filmstudio.

Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno contribuito al successo de “Il Lunedì al Filmstudio” tra i quali ricordiamo:
Max Amato, Maria Cristina Blu, Nicola Garofalo, Andrea Rusich, Corrado Sassi, Fabiomassimo Lozzi, Antonio Veneziani, Paola Populin, Ilaria Borrelli, Guido Freddi, Luca Immensi, Giulia Brazzale, Roberto Mariotti, Ilaria Jovine, Toni Garrani, Carlo Benso, Elena Tenga, Angelo Orlando, Valentina Carnelutti, Claudio Giovannesi, Camilla Ruggiero, Giacomo Ravesi, Raffaele Rivieccio, Giorgio Valente

Tutti i film presentati:

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