Sugli itinerari culturali, l’Europa si rimette in cammino

Strasburgo, 25 febbraio 2014 – “Sugli itinerari culturali, l’Europa si rimette in cammino” – con questo messaggio ha siglato la sua partecipazione di oggi all’apertura della mostra “Come & Support your European Cultural Route” l’eurodeputata PD/S&D Silvia Costa, promotrice del’iniziativa insieme al Commissario al Turismo Antonio Tajani e a Gabriella Battaini Dragoni, vice segretaria del Consiglio d’Europa.
L’impegno del parlamento per il ‘new deal’ degli itinerari culturali e il futuro dell’accordo parziale allargato – “Negli ultimi cinque anni il Parlamento Europeo ha giocato un ruolo fondamentale nell’investimento sugli itinerari culturali, 29 percorsi che attraversano l’ Europa, dalla Spagna all’Ucraina e dalla Svezia a Cipro: l’azione preparatoria da me presentata e avviata nel 2010 ha consentito di stanziare complessivamente oltre 7 milioni in tre anni, a sostegno di progetti e servizi per itinerari turistici, culturali e industriali. Dal 2015, questo capitolo di bilancio potra’ diventare permanente”- ha spiegato Silvia Costa.
“Ma il Parlamento e’ stato anche il motore della cooperazione con la Commissione Europea e il Consiglio d’ Europa che ha portato nel 2010 alla nascita dell’Accordo Parziale Allargato sugli itinerari culturali che ora include 22 paesi – ha dichiarato l’eurodeputata.
“Oggi ho chiesto al Commissario Tajani – ha annunciato Silvia Costa – di avviare le procedure per rendere possibile che l’Ue entri a pieno titolo nel governing board dell’accordo anche per fare degli itinerari culturali un asset di sviluppo territoriale, di valorizzazione del patrimonio religioso, culturale e artistico e del turismo europeo”.
Cammini di solidarietà, dialogo interculturale e intergenerazionale, valorizzazione del patrimonio, ma anche assi di sviluppo territoriale – “Basti pensare – ha evidenziato Costa – al piu’ noto tra gli itinerari, il cammino di Santiago di Compostela battuto ogni anno da oltre 200mila persone, ma anche alla via Francigena, percorsa oggi, tra gli altri, da un numero crescente di giovani: lungo gli itinerari nascono opportunita’ economiche e occupazionali per le realta’ dedicate all’indotto –  imprese e associazioni – che puo’ andare dall’accoglienza, alle passeggiate guidate alle applicazioni per smartphone e tablet”.
Europa creativa, fondi strutturali per gli itinerari – “Come relatrice di Europa Creativa 2014-2020 ho voluto che le cultural routes fossero incluse nel programma, ma grazie alla battaglia del Parlamento per l’inserimento della cultura nelle Politiche di Coesione, gli itinerari culturali potranno essere sostenuti anche con le risorse europee destinate dagli Stati Membri allo sviluppo territoriale. Questo impegno va incoraggiato con l’obiettivo di rendere questi percorsi sempre piu’ accessibili e conosciuti – ha detto Costa – ma anche per salvaguardarne la dimensione europea”. “Sono felice che nella legge Destinazione Italia – ha concluso Costa – come avevo richiesto insieme all’Associazione dei Comuni della Via Francigena sia stato previsto un fondo di 500 milioni di euro destinato ai progetti presentati da comuni anche in partnership per la valorizzazione del patrimonio, anche in linea con le azioni per EXPO 2015 e con budget che andranno da 1 a 5 milioni per progetto”.

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